Care & Share

Non si viaggia solo per vedere, spostarsi, conoscere, dimenticare, staccare dal quotidiano, riposarsi, divertirsi e quant’altro. Si viaggia anche per aiutare chi soffre e chi ha bisogno. In modo consapevole e solidale. Magari stando anche a casa propria.

Un consiglio. Provate a dedicare una delle vostre vacanze a un viaggio finalizzato a una full immersion totale in una realtà lontana dalla vostra esistenza quotidiana. Magari vivendo e lavorando in villaggi del Terzo Mondo che hanno bisogno di tutto. Soprattutto del vostro aiuto materiale e non.

Le possibilità sono molte. Ve ne indico una, che mi pare particolarmente importante, in India, dove opera da anni l’Onlus-Ong Care & Share a cui devolvo i proventi derivanti da questo sito. Aspetto da voi, che mi leggete, altre segnalazioni.


Care & Share nasce a Venezia nel 1991 come catena di solidarietà tra amici per aiutare i bambini in difficoltà dell’Andhra Pradesh, Stato del sud dell’India. I primi bambini adottati a distanza sono quelli di un villaggio di pescatori affacciato sul Golfo del Bengala, che non riuscivano ad andare alla scuola distante circa 80 km. Prese vita così una catena di solidarietà che dura tutt'ora, e che ha permesso di aiutare a frequentare la scuola oltre 19.000 bambini. Ma non solo. Qui è stata costruita la prima scuola, a cui se sono seguite altre negli slums di Vijayawada. Nel 1999 è iniziata l’edificazione del villaggio Daddy’s Home che ospita 700 ragazzi di strada abbandonati. Nel 2006 è iniziata anche la costruzione di un villaggio per bambini sieropositivi chiamato Butterfly Hill.

In India Care & Share Charitable Trust è stato legalmente riconosciuto dal Ministero degli Esteri dal 1997. Nel 2000 è divenuto Onlus in Italia. Nel 2007 ha ottenuto il riconoscimento di Organizzazione Non Governativa.

logo ufficiale careshare

Per informazioni: Care & Share Italia Onlus-ONG, (www.careshare.org) Castello 6084 - Campo Santa Marina, 30122 Venezia, tel. 041.2443292 fax 041/5232807   cell. 392/3157662 - 333/8469498
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Blog  http://www.soloindia.it/web/

Per le donazioni potete utilizzare il conto corrente postale n 47086731 intestato a Care & Share oppure il conto corrente bancario del Banco San Marco, il cui IBAN è: IT74G0503402001000000021010.

 

 

La Festa della Luce

Ogni anno, dal 2007, il 13 dicembre, in occasione della Festa della Luce e di Santa Lucia, invito a casa mia gli amici più cari per ricordare in allegria e serenità le persone più care che non ci sono più e sono mancate al nostro affetto.

Cibo preparato da Gianni Grasselli, vini, poesie e racconti letti da Carla Peirolero, attrice e ideatrice del Suq di GenovaCaterina Gualco, impareggiabile nel condurre l'asta, Giancarla Barbieri "venditrice" del mercatino, Mapi Abbracchio e Patrizia Curia perfette "guardarobiere", Carla Augeri ineguagliabile "cassiera" dell'asta, Rosanna Brunetti ha seguito Gianni nell'organizzazione della cucina e Daniele Weiss perfetto "cantiniere". Tante le musiche eseguite dal vivo da amici che allietano le serate. Tutti portano oggetti, libri, dipinti, opere d’arte, vestiti e quant’altro che sono battuti all’asta e/o venduti nel mercatino. Il ricavato è inviato a Care & Share. Nell’asta del 13 dicembre del 2008 sono stati raccolti 1000 euro con cui è stata comprata la bufala che si vede nelle foto e che dopo pochi giorni ha partorito un bufalino tenerissimo. Così è stato assicurato il latte quotidiano a 100 bambini. Negli anni successivi i soldi raccolti sono stati molti di più per cui è stato possibile comprare 2 km quadrati da coltivare a riso e contribuire al fabbisogno alimentare dei bambini di Care & Share. Come si vede nelle foto. Una piccola parte di terra nell’Andhra Pradesh celebra così la Festa della Luce 2010-2011.  La donazione che è arrivata grazie alla Festa della Luce del 2012 è stata utilizzata per le principali emergenze, attinenti la scuolaDa un lato il contributo per la scuola di Rajarajeswaripeta (popoloso slum della città di Vijayawada) che vedete nelle foto. Si è ultimato  il terzo piano della costruzione per poter dare delle aule in più e quindi poter mandare permettere ad altri scolari di farsi un’istruzione. A questo sono stati dedicati 3.000 euro del totale. Il resto per i banchi e le sedie a cui sono stati destinati i 1.300 che avanzavano.

Ma non solo. Gianni Grasselli ogni anno prepara la marmellata di arance amare e limoni con gli agrumi del nostro giardino e di quello di Rosanna Brunetti. Carla Scarsi ha ideato le etichette dei vasetti venduti a 5 euro l’uno. Chi fosse interessato all’acquisto me ne faccia pervenire la sua richiesta via mail o per telefono. Provvederò a farglieli avere.

 

 

L’India matrigna

L´India ricca. L´India che diventerà uno dei mercati più importanti sul piano internazionale, l´impero del software e del cinema, il paese che ha medici e ospedali che reggono il confronto con i più avanzati centri americani, e che ha costruito l´automobile più piccola e più economica del mondo. Questa India nuova, che però non dimentica l´impietosa gerarchia delle caste, farà mai qualcosa per i bambini che vivono per strada?

Questo è un viaggio a Wijayawada, nell´Andra Pradesh, uno degli stati più poveri nell´India centro-orientale. Wijayawada non è una grande città, ma ha una importante stazione ferroviaria. Tutti i giorni arrivano treni da ogni parte del paese e tutti i giorni su quei treni ci sono bambini persi, venduti, abbandonati. Spesso ce li buttano i genitori. Qualcuno se ne occuperà. È la fame che continua.

Chi se ne occupa qui è Care&Share (letteralmente "Prenditi Cura e Condividi") che dal 1990 ha messo insieme una famiglia di oltre 6000 bambini che nutre spaccando in quattro ogni euro che riceve in donazione, ma ai quali insegna a leggere e scrivere. L´unico modo per dare loro, che appartengono quasi tutti alla casta emarginata degli intoccabili, la dignità di esseri umani. E per salvare le ragazze che, sposandosi, vengono rispettate dal marito perché sanno tenere i conti di casa.

La nuova India farà qualcosa per Rajendra? La mamma lo ha buttato giù dal treno con la speranza che gli diano da mangiare. O per Kaveri, una bambina bellissima di 12 anni, venduta a un uomo che l´ha usata per un po´ e poi l´ha dimenticata in stazione. Ogni giorno occorrono latte e medicine per i piccoli che vivono negli slums. Cene per il rifugio notturno che Care&Share ha allestito per ragazzini che vivono mendicando. Maestri per la prigione dove finisci già a due anni se rubi una mela e ci resti fino a 16... 600 bambini sono a Duddy´s Home, un villaggio che Carol Faison e Noel Harper, i fondatori, hanno costruito apposta per toglierli dalla strada. Gli altri sono disseminati nei villaggi di capanne e nei college della regione. Ma non illudiamoci col pomposo nome inglese.

Ci sono classi con 70 alunni. I più fortunati sono quelli adottati a distanza (250 euro l´anno). Quando sanno che in un paese lontano ci sono una mamma o un papà che provvedono a loro si sentono più sicuri.

Anche se non li vedranno mai. Ma il diritto allo studio è uguale per tutti. L´istruzione l´obiettivo primario di Care&Share, e per molti il diploma conseguito a 16 anni sarà l´unico documento che comprova la loro esistenza. Perché non sono neanche stati registrati alla nascita. La nuova India farà qualcosa per Butterfly Hill, il villaggio che Care&Share cerca faticosamente di portare a termine per ospitare 250 bambini sieropositivi e orfani dell´Aids? E noi?