Come sono diventato viaggiatore?

Bella domanda che spesso mi faccio. Il mio primo viaggio è stato in Sicilia nel 1960. In estate. Una terra bruciata dal sole sospesa nel mito. Non ancora violata dalla speculazione edilizia e dallo strapotere della mafia. Sono rimasto incantato dinanzi alla bellezza dei faraglioni e della tonnara di Scopello, al silenzio metafisico di Salemi e degli altri paesini del Belice, calcinati dal sole e non ancora distrutti dal terremoto, dal rigore delle geometrie euclidee di Segesta e Selinunte.

Professionalmente nasco come pubblicitario. Alla fine degli anni Sessanta, dopo aver lavorato prima nello Studio Testa di Torino (sì, quello di "Carmencita sei già mia, chiudi il gas e vieni via") e allErmenegildo Zegna di Trivero, decido di lasciare tutto e parto con un gruppo di amici per un lungo viaggio alla volta dell'Afghanistan, con lobiettivo di arrivare in India. Erano gli anni dellon the road to Kyber Pass until Katmandu and Goa. Abbiamo attraversato Turchia e Iran in camper, ma dopo il solito litigio ci siamo divisi e ognuno ha proseguito per proprio conto. Così sono andato a Bamiyan, nel cuore dellAfghanistan, fermo ad un mitico Medio Evo e non ancora insanguinato da guerre e talebani. Lunghi giorni a contemplare i maestosi Buddha intagliati nella parete rocciosa, che gli integralisti islamici finiranno di distruggere molti anni più tardi. Il rientro è stato attraverso l’Iran del sud, toccando Ishahan, Shiraz e Persepolis, e lIraq, Bassora e Baghdad, risalendo il Tigri e lEufrate. Sono passato anche nel territorio dei curdi, un popolo meraviglioso negato da sempre.

Da allora non mi sono più fermato e sono andato sempre più lontano.

 Una volta rientrato in Italia, ho preso la laurea in Lettere e ho iniziato ad insegnare, cercando di coniugare impegno politico con il lavoro. Allora insegnare nelle scuole medie a tempo pieno dei paesini della cintura di Torino e delle sue periferie era davvero un’esperienza esaltante. Nel frattempo ho cominciato a collaborare con La Stampa e ho pubblicato libri di didattica sperimentale, con altri colleghi. Nel 1981 la Clup ha stampato la mia prima guida sull’Indonesia. Da allora è stato un susseguirsi di collaborazioni con le maggiori riviste di settore. Poi ho scritto la guida India che ha accompagnato tanti giovani degli anni Ottanta alla scoperta della "più grande democrazia del mondo". 

 Lascio la scuola nell’85 e mi dedico al giornalismo a tempo pieno, viaggiando per molti mesi l’anno.

Suq 2012 - Conferenza di Tarallo nella YurtaNegli anni Novanta, nonostante il mio laicismo, imbocco il filone del turismo religioso. Tutto nasce da un reportage sul "Cammino di Santiago de Compostela". Scrivo così la Guida ai Monasteri dItalia, un long seller che ha avuto molto successo e che è stato in libreria fino al 2005.
Sempre per la Piemme, ho poi pubblicato la Guida ai Monasteri dEuropa e la Guida ai Monasteri del Mondo, un tuffo un po spericolato nei vari credi religiosi, tutti scritti a quattro mani con Gian Maria Grasselli.
Grazie alla stretta collaborazione con la casa editrice Ulysse Moizzi, iniziata nel 1995, ho intensificato la mia produzione di guide. Da parecchi anni vivo sei mesi in Italia e sei mesi in giro per il mondo. Un nomadismo che mi ha portato attraverso il Sud e Centro America, dove ho conosciuto fenomeni sociali ed economici incredibili. In Nicaragua, ad esempio, esiste un villaggio sul Caribe, Bluefields, in cui un signore molto spericolato monopolizza il commercio delle pinne di squalo dirette al mercato cinese provocando la quasi totale estinzione di questi grandi predatori del mare. È un paesino strategico, da cui passa anche tutto il traffico di cocaina diretto negli Stati Uniti. Ma non solo. LAustralia, l'Africa Australe, il Nord Africa, la TurchiaHong Kong, lIndocina e la Malaysia sono state le mie compagne di vita in questi anni. Insieme alla Vecchia Europa (soprattutto Portogallo, Spagna e Russia).

A partire dal 2000 riprendo la collaborazione con il Touring e curo per loro le Guide Verdi di Messico, California e Canada. Mentre nel 2013 esce in nuova edizione Monasteri d’Italia, sempre per il Touring.

Nonostante i molti anni che assediano la mia vita, discretamente lunga e decisamente intensa, il mio impegno nel raccontare il mondo continua, frutto della mia instancabile curiosità per le culture, le etnie, le diversità, le nature, gli stili di vita, le persone. Una passione che resta dentro me inalterata. È tutto questo che mi spinge a continuare questo lavoro che a detta di molti è il “più affascinante” che una persona possa fare.