Il bagaglio

Senz’altro deve essere il più leggero possibile in modo da poter essere trasportato con facilità. Non è il caso di sovraccaricarsi. Portare solo gli oggetti e gli indumenti indispensabili. Strada facendo ormai si può comprare in ogni parte del mondo (o quasi) di tutto e magari a prezzi inferiori di quelli italiani.

 

Zaino, valigia o borsone

Tre filosofie differenti, tre scuole di pensiero diverse. Comunque la si pensi il “contenitore” deve essere leggero e poco ingombrante. Ideale una sacca o un borsone, anche perché nei voli con i piccoli aerei lo spazio è limitato e non si può portare un bagaglio pesante. Ricordarsi di mettere un’etichetta con il proprio nome e indirizzo.

Abbigliamento sempre informale, anche in occasioni mondane. Un look sportivo è l’ideale. Meglio scegliere indumenti leggeri, in cotone o in fibre speciali, e vestirsi “a cipolla”: ossia a strati da togliere a seconda del variare delle condizioni meteorologiche e della temperatura. Preferibili i pantaloni di cotone o di fibre idrorepellenti facili da lavare piuttosto che i jeans: se fa caldo si trasformano in una trappola soffocante. Bene camicie e T-shirt. I pantaloni corti sono invece da evitare, in particolare per le donne, soprattutto nei  paesi arabi e islamici e in quei paesi dove la gente non è abituata all’esibizione di nudità. Anche la visita di chiese, conventi, luoghi sacri e musei richiede un abbigliamento decoroso. Le scarpe devono essere comode, resistenti e adatte a camminare e a percorrere tratti di trekking. Da non dimenticare il cappello per difendersi dal sole. Indispensabili una giacca a vento contro la pioggia, un giubbotto caldo e un golf di lana per i mesi più freddi e per le località di montagna.

Nel “bagaglio ideale” possono essere inseriti anche: tuta da ginnastica da usare anche come pigiama alle basse temperature, biancheria intima facile da lavare, spazzolino e dentifricio, deodorante in stick, burro di cacao, kit da cucito, camicie con le tasche, sacco-lenzuolo se si pensa di dormire in alberghi spartani, coltellino multiuso, fazzoletti di cotone, pila, borraccia, occhiali da sole, salviette profumate. Portarsi una presa universale con adattatori.

Il Diario di Viaggio

Portarsi un miniquaderno per scrivere il Diario di Viaggio, prendere appunti, scrivere le proprie sensazioni e annotare gli indirizzi utili. Ma anche incollare biglietti da visita, dépliant e altro materiale. Magari disegnare scene di vita quotidiana a cui si assiste e paesaggi, come facevano i viaggiatori dell’Ottocento quando non c’era ancora la macchina fotografica. Diventerà uno strumento di riflessione, di approfondimento, di ricordo.