Viaggiare in famiglia

Non vi sono difficoltà a viaggiare con i propri figli, soprattutto se hanno più di 10-12 anni. Le eventuali difficoltà sono dovute alle distanze e alle lunghe ore da passare su aerei, pullman e auto.

È necessario però, come in ogni viaggio, che i ragazzi e gli adolescenti siano preparati prima della partenza in modo che s’impadroniscano delle chiavi di lettura per comprendere il variegato mondo e la complessa natura del paese che si visiterà. Un modo per apprendere sul campo nozioni di Storia e Geografia che poi saranno oggetto di studio durante il loro iter scolastico.

Infine un’ultima considerazione. Il mondo ormai è entrato anche nelle scuole di tutta Italia. Circa l’8% degli alunni dell’obbligo è  straniero. Classi multietniche quindi anche in Italia. Il posto giusto da cui iniziare i propri viaggi intorno al mondo fin da piccoli.

Consigli e mete per bambini

I siti www.babyinviaggio.it e www.quantomanca.com forniscono consigli e informazioni su eventi, destinazioni, alberghi, parchi di divertimento e giochi adatti ai piccoli viaggiatori.

Prima di partire

Per conoscere meglio il paese che si visiterà è bene fare disegnare ai propri figli la loro “mappa mentale” del paese, ossia come immaginano che sia la configurazione di questa parte del mondo. Poi, sempre insieme a loro, può essere utile confrontare quanto hanno disegnato con una carta geografica vera del Paese e analizzarla, in modo da far conoscere ai ragazzi quali siano le parti geofisiche più significative di questa regione e dove si trovino le località più interessanti che si visiteranno durante il soggiorno. Questo “viaggio virtuale” può essere compiuto sia prima della partenza sia una volta arrivati a destinazione sia ancora durante tutta la durata della vacanza.

Occorre spiegarne un po’ la storia, l’arte e la cultura. Un ultimo suggerimento. È utile incoraggiare i propri figli a tenere un diario di viaggio su un apposito quaderno così da annotare giorno dopo giorno località, incontri, avvenimenti, curiosità e quant’altro. Magari disegnandovi anche monumenti, luoghi, animali e piante e attaccandovi etichette, biglietti di musei, dépliant di alberghi. Nel caso si visitino parchi naturali, che costituiscono un’importante attrazione del viaggio, sarebbe bene far fare una specie d’erbario, con i fiori e le erbe più singolari che si incontrano, e disegnare gli animali che si osservano. In modo da costruire una sorta di travel book, da integrare poi, una volta tornati a casa, con le fotografie scattate durante il viaggio. Tutto questo serve per fissare meglio quanto si vede, fermare i ricordi, rielaborare e approfondire. Anche la fotografia rappresenta uno strumento utile per favorire questo processo d’apprendimento, saldare le conoscenze che si fanno durante il viaggio e, se usata in modo corretto, permette ai ragazzi di interagire adeguatamente con le popolazioni locali e l’ambiente.

In volo sull’aereo

Il primo problema che i genitori devono affrontare è quello di far superare le lunghe ore di volo ai ragazzi in modo piacevole affinché non arrivino a destinazione stanchi, annoiati e demotivati. È consigliabile portare con se alcuni fumetti e un libro a cui il proprio figlio sia interessato. Ricordarsi che tutte le compagnie aeree mettono a disposizione dei piccoli passeggeri giochi e pennarelli per colorare e disegnare. Forse per quelli ai più grandicelli non piacciano molto, ma servono a passare le ore del lungo tragitto aereo. Molti velivoli sono dotati di video personalizzati, forniti ai singoli passeggeri, che propongono numerosi programmi con film, videogiochi, cartoni animati e notiziari, ai quali possono accedere direttamente i bambini, ovviamente sotto la guida attenta dei genitori. Infine, il viaggio aereo può rivelarsi un’ottima occasione per impartire ai propri figli una sorta di lezione di Geografia. L’aereo, infatti, può sorvolare l’Europa occidentale, o l’Atlantico, o parte dell’Africa... Sullo schermo TV appare, di tanto in tanto, il percorso del velivolo con i dati relativi alla sua rotta, alla sua velocità e alla temperatura esterna. Si tratta d’immagini che possono diventare quasi una sorta di utile videogame. Con opportune domande i genitori sono in grado di sollecitare lo spirito d’osservazione dei figli e le loro conoscenze geografiche riguardanti i Paesi sorvolati, magari ampliandole. Della serie: divertirsi imparando.

Da non dimenticare di far fare di tanto in tanto ai piccoli passeggeri dei movimenti di ginnastica dolce e delle brevi “passeggiate” lungo i corridoi dell’aereo per attivare la circolazione, evitare intorpidimenti muscolari e consentire loro di familiarizzarsi con l’ambiente che li circonda, così da conoscere alcune parti e alcuni elementi funzionali dell’aereo.

Se i bambini sono molto piccol, l'ideale è allattarli durante il decollo e l'atterraggio, se non lo sono un ciuccio aiuta a deglutire e quindi a compensare, evitando dolorose otiti improvvise dovute ai cambiamenti repentini della pressione. 

La salute

È bene sempre osservare tutte le precauzioni indicate nella sezione riguardante la salute del viaggiatore. Più specificatamente occorre lavare più volte il giorno e molto bene le mani del bambino, con l’amuchina in gel che il bambino deve conservare nel suo zainetto personale, sottoporlo ad una doccia quotidiana, ad un cambio frequente di abiti. Bisogna fargli usare il cappello e cospargerlo di giorno con una crema protettiva, per difenderlo dal sole, e la sera e nelle zone umide con un repellente per tenere lontane le zanzare e gli insetti. Appena arrivati non sottoporre il piccolo a lunghe camminate, ma programmare una lunga dormita ristoratrice per superare il jet lag e per consentire all’organismo di adattarsi al clima locale. Fargli fare pasti leggeri e frequenti con cibi non piccanti e pesanti. Niente gelati, ne’ bevande troppo ghiacciate, solo alimenti ben cotti e frutta da sbucciare per evitargli intossicazioni intestinali e diarree. Scegliere sempre ristoranti puliti. Impedire ai bambini di avvicinarsi agli animali che si incontrano per strada, in particolare ai cani randagi, affetti da mille malattie e a volte anche da rabbia, e a quelli in cui ci si imbatte nei parchi naturali. Attenzione ai pinguini, sempre pronti a colpire con il becco.

Dormire

Negli hotel bisogna informarsi se sono praticate tariffe speciali per i minori in quanto sono molti gli hotel, i resort e le altre strutture ricettive che fanno prezzi speciali e sconti sostanziosi per bambini sotto i 14 e per famiglie con figli piccoli, sotto i 5 anni. Addirittura ve ne sono alcuni che prevedono la gratuità per quelli che hanno meno di 4 anni. Esiste la possibilità di chiedere letti supplementari per i propri figli da mettere in camera. Infine in alcuni alberghi nelle grandi città e nei centri turistici maggiori vi sono strutture per gli ospiti più piccini che sono intrattenuti da esperti animatori e baby sitter, piscine e sala giochi tutte per loro.

Mangiare

Solo pochi ristoranti, in particolare quelli degli hotel delle città più grandi, offrono pasti studiati apposta per i bambini a prezzi più contenuti. Tuttavia si possono chiedere mezze porzioni e cibi più graditi ai piccoli viaggiatori. Insistete per far assaggiare ai vostri figli anche i piatti locali, si viaggia anche attraverso i sapori e un paese può restare scolpito nella mente tramite il gusto.

Musei

L’ingresso in tutti i musei è ridotto o gratuito per i minori di 14 anni. Vale il discorso di preparare i bambini e ragazzi a quanto si vedrà. A seconda dell’approccio un museo può essere affascinante o molto noioso.

Precauzioni sanitarie

Oltre a quelle di base, sono consigliate per i bambini le seguenti vaccinazioni secondo l’età e la durata del soggiorno: epatite A, ormai obbligatoria in Italia per tutti i neonati, epatite B e tetano. I bambini sono maggiormente sottoposti ai pericoli derivanti da una lunga esposizione al sole o al caldo e all’umidità eccessivi. Occorre proteggerli adeguatamente ed evitare di affaticarli nei primi giorni, in modo che il loro organismo si adatti progressivamente al nuovo ambiente e all’altitudine se si visitano le località di montagna.

Tariffe dei trasporti

Generalmente chi ha meno di 12 anni gode di una riduzione del 50% sui voli interni e chi ha meno di 2 anni paga solo il 10% della tariffa. Sui pullman i bambini sotto i 5 non pagano se viaggiano sulle ginocchia dei genitori, quelli fino a 12 anni metà biglietto.