La salute

Salute  Ormai non si corrono più gravi rischi sanitari viaggiando anche nei Paesi dove le condizioni igienico-sanitarie e le strutture ospedaliere sono problematiche e precarie. Tranne

in alcune aree dove sono endemiche malaria e febbre gialla come in Africa e America del Sud.

Assicurarsi prima di partire se occorrano vaccinazioni e quali sia la reale condizione igienico-sanitaria del Paese che si visiterà ed anche se l’acqua sia potabile dappertutto. Valgono sempre e dovunque le precauzioni di igiene spicciola comuni a tutti i Paesi occidentali e non.

Le malattie più comuni

Colera. Si registrano in genere pochi casi ogni anno, perciò non rappresenta un reale pericolo per il turista a meno che non si programmino soggiorni nelle zone rurali. La vaccinazione non protegge totalmente: dura circa 6 mesi ed è efficace solo al 60%.

Collasso da caldo. Quest’improvvisa e totale perdita di coscienza è solitamente preannunziata da nausea e sudori freddi; il volto è pallido, il respiro è rapido, il polso debole; occorre sdraiarsi, allentare la stretta dei vestiti; giovano bagni freddi e bevande fresche.

Colpo di calore. Inizia generalmente con febbre improvvisa accompagnata da convulsioni. La pelle è secca e caldissima. Occorre chiamare con urgenza un medico. Nell’attesa è bene svestire l’ammalato, immergerlo in acqua molto fredda, mettergli borse di ghiaccio sulla pelle e farlo bere. Cibo troppo pesante, perdita eccessiva di sali dovuta alla traspirazione, insufficiente assunzione di liquidi, abuso di bevande alcoliche, stanchezza, vestiti inadatti, esposizione prolungata al sole, mancanza d’aria, cattive condizioni fisiche favoriscono tali incidenti. Ma è facile prevenirli con qualche accorgimento. Basta bere acqua in quantità sufficiente a compensare la perdita di liquido dovuta alla traspirazione: quando il termometro segna più di 30° C, 3-4 litri il giorno nell’arco della giornata. Evitare sforzi fisici prima di essersi adattati al clima. Limitare il consumo di bevande alcoliche. Osservare una dieta equilibrata atta a reintegrare la giusta quantità di sali nell’organismo.

Disidratazione. È rara fra gli adulti, più frequente fra bambini. Si osservano dimagramento, anuresi totale o parziale, sete intensa. Se non si prendono misure immediate, quali assunzione di grande quantità di liquidi, alimentazione ricca di sale, bagni rinfrescanti, si può giungere alle convulsioni e quindi al coma, con gravi conseguenze, addirittura letali.

Emicrania, nausea, insonnia, irritabilità. Sono sintomi possibili all’arrivo in un Paese caldo dopo un lungo viaggio aereo. In questi casi occorre bere in abbondanza, immergersi in acque fresche e sicure e evitare grandi sforzi.

Epatite. Per proteggersi dall’epatite A ci sono le immunoglobuline: anticorpo che riduce la possibilità di contrarre questa malattia. Ora è anche disponibile il vaccino per l’epatite A (solo alimentare) e per quella B (si trasmette per contatto con fluidi corporali infetti).

Febbre gialla. È obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla se si proviene da un territorio infetto (Africa e America del Sud).

Mal di montagna. Arriva all’improvviso e in genere sopra i 2500 m. Ne sono vittima anche gli scalatori più allenati sopra i 3500-4000 m. Il mal di montagna, che è chiamato soroche nei Paesi andini, è una sindrome molto articolata che si manifesta con cefalea, perdita di appetito, nausea, vomito, ronzii alle orecchie, vertigini, lieve difficoltà respiratoria, insonnia, tachicardia, astenia. Dipende dalla diminuzione dell’ossigeno nell’aria, che impoverisce il sangue del prezioso elemento, ma anche dall’abbassamento della temperatura e dalla disidratazione. Il soroche è spesso associato al meteorismo, a seguito della dilatazione di gas intestinali conseguente alla ridotta pressione esterna. Sovente il mal di montagna è frutto di angosce e paure. Cercare di non farsi prendere dal panico e se non passa respirare profondamente più volte e prendere un leggero tranquillante. Per tutti è necessario salire gradualmente, acclimatarsi progressivamente, non fare sforzi eccessivi, non mangiare troppo la sera (solo un pasto leggero), non bere superalcolici, riposarsi. Se tutto questo non è sufficiente e i disturbi permangono meglio scendere velocemente di quota.

Malaria. Le zanzare sono scatenate tutto l’anno, in particolare nelle aree rurali e nelle zone umide di gran parte dei paesi tropicali e equatoriali. Molto “mordaci” soprattutto dopo il tramonto. Informarsi se è il caso di fare la profilassi antimalarica, mentre è bene sempre usare repellenti (uno dei più efficaci è AutanExtreme o prodotti simili) e vestiti che coprano braccia e gambe. Chi vuole fare assolutamente la profilassi antimalarica si affidi al Larian, farmaco meno tossico di tutti gli altri. La profilassi è da iniziare una settimana prima della partenza, da continuare -sempre con l’ingerimento di una pastiglia la settimana nello stesso giorno- durante il viaggio e per due settimane dopo il rientro. In alternativa, si può portare una confezione di tre pastiglie di Fansimef, in caso d’attacco improvviso, che si acquista solo in Svizzera. Fra i farmaci dell’ultima generazione, utili contro l’anofele clorochinoresistente, c’è l’Arsomax, a base di Artemisina tratta dall’Artemisia.

Malattie a trasmissione sessuale. L’Aids è di casa in tutti Paesi del mondo, così le altre malattie legate alla sfera sessuale. L’uso del profilattico è indispensabile sempre. Meglio non rischiare.

Malattie intestinali. Contro le manifestazioni diarroiche bisogna attenersi a severe regole di igiene preventiva: bere solo acqua purificata (negli alberghi si trovano bottigliette sigillate da utilizzare anche per lavarsi i denti) o bevande sigillate. E ancora: niente ghiaccio; evitare latte e panna crudi; non mangiare frutta già sbucciata, verdure crude, cibi acquistati presso chioschi all’aperto o venditori ambulanti; consumare bevande alcoliche con moderazione; fare pasti leggeri in modo da adattarsi gradualmente al cibo locale che talvolta è leggermente speziato e sempre troppo abbondante. Meglio mettere in valigia un disinfettante intestinale e un medicinale antidiarroico.

Parassiti. Attenzione ai parassiti della pelle: pidocchi, pulci, cimici e acari che impiantano le loro uova sotto la pelle. Frequentano letti e biancheria poco puliti, in particolare nelle zone calde e umide. Uno shampoo, sapone o una crema specifici sono sufficienti ad eliminarli. Bisogna lavare anche indumenti e lenzuola. Per gli acari, più fastidiosi, è consigliabile una visita medica. Se si è attaccati dalle sanguisughe, il che è rarissimo, non bisogna staccarle perché la morsicatura potrebbe infettarsi e provocare una piccola emorragia. Per farle cadere bisogna bruciarle con una sigaretta accesa o con il sale. Alcool e vaselina si usano invece per togliere le zecche.

Tetano. Contro il tetano occorrerebbe essere vaccinati e fare i richiami ogni 10 anni.

Tifo. Molto semplice ed efficace è la vaccinazione antitifica orale: 3 pastiglie a giorni alterni che danno una copertura parziale della durata di soli 3 anni.

Regole igieniche di base

Qui sono indicate alcune norme elementari che aiutano ad evitare le più comuni malattie parassitarie, amebiasi, bilharziosi, giardiniasi e diarrea.

• È bene stirare gli indumenti lavati o lasciati all’aperto prima di indossarli. È l’unico modo per uccidere le larve di una mosca, responsabili di una malattia cutanea chiamata miasi, e degli acari che depongono le loro uova nella pelle degli umani.

• Fare frequenti docce, avere un’igiene scrupolosa del proprio corpo, lavarsi ripetutamente le mani e sempre prima di mangiare.

• L’acqua non è sempre potabile. Meglio usare quella minerale in bottiglie sigillate, acqua bollita o disinfettata chimicamente con pastiglie di cloro anche per lavarsi i denti. Evitare cubetti di ghiaccio, sorbetti, gelati, ortaggi crudi e sbucciate la frutta prima di mangiarla.

• Nelle zone dove vi sono serpenti e scorpioni è bene calzare sempre scarpe chiuse se vuole passeggiare in luoghi isolati e fare rumore mentre si cammina. Non rimuovete sassi sotto cui gli scorpioni trovano rifugio durante il giorno. La mattina esaminare l’interno delle scarpe prima di calzarle. I rischi tuttavia sono limitati: scorpioni e serpenti si spostano in genere di notte, temono l’uomo e lo attaccano solo se minacciati. E nonostante siano velenosi, morsi e punture raramente sono letali se si interviene in tempo.

• Non camminare a piedi nudi sul suolo umido d’acqua: si eviterà così di contrarre bilharziosi, filariosi ecc.

• Non consumate carne poco cotta, frutti di mare e crostacei crudi.

• Non fate mai bagni nelle acque stagnanti, bracci morti di fiume, acquitrini, invasi, stagni, laghi e, per precauzione, nemmeno nei fiumi e nei ruscelli.

• Non toccare mai le piante se non si è sicuri che siano innocue, potrebbero procurare irritazioni e punture.

• Proteggersi dalle zanzare con prodotti repellenti ad alto contenuto di dietiltoluamide che è particolarmente efficace, zampironi, apparecchi elettrici o placchette insetticide. Dormire in camere dotate di zanzariere attorno al letto e alle finestre.

Da sapere

Pronto soccorso. È sempre opportuno non eccedere nella quantità di farmaci da portare con sé. Questa la “farmacia ideale del Viaggiatore”: cerotti, disinfettante, antinfluenzale, antibiotico a largo spettro, collirio, antinausea, antidiarroico, lassativo blando, pomata antimicotica, repellente per insetti, antispastico per dolori addominali, cardiotonico, tavolette clorate per la disinfezione dell’acqua o Amuchina, antimalarici, creme solari a schermo totale, compresse di acetarolamide per prevenire il mal di montagna.

Vaccinazioni. Consigliabili solo le vaccinazioni contro tetano ed epatite A e B.

Una card per Viaggiare in salute. Si chiama Travel Health Card. Messa a punto dal Cesmet nell’ambito del “Servizio salute e sicurezza in Viaggio”, è distribuita gratuitamente presso tour operator, agenzie di Viaggio e alberghi. Il possessore può accedere in Italia ad un servizio informativo centralizzato e ad una rete medica specializzata pronta ad intervenire in Italia. Chi viaggia all’estero può ottenere informazioni, schede mirate per destinazione, vaccinazioni, profilassi e visite specialistiche al rientro in Italia.

Info. Cesmet, tel. 06.3701140, www.cesmet.com. Notizie dettagliate si reperiscono nella pubblicazione “Viaggi internazionali e salute”, del Centro per la Medicina del Turismo diretto dal prof. Walter Pasini, Viale Dardanelli 64, 47900 Rimini, tel. 0541.24301-fax 0541.25748. Il Centro prepara anche il “Passaporto Sanitario”, documento personale in 7 lingue che fornisce un profilo sanitario del Viaggiatore, da portare sempre con se quando si viaggia. Comunque prima di partire è bene recarsi in una “Clinica del Viaggiatore” presso l’Asl della propria città di residenza.

La Salute on line. Per notizie sulle malattie: www.who.int/en ewww.cdc.gov. Viaggi salute e sicurezza: e www.travelclinic.it. Per saperne di più consultare anche i siti: www.viaggiaresicuri.mae.aci.it.

Assicurazioni

Il modulo E111, rilasciato dalla propria Asl, è valido per Europa e pochi altri Paesi. È saggio stipulare prima di mettersi in viaggio un’assicurazione che copra tutti gli eventuali eventi negativi di salute e non che possono verificarsi. Una polizza consente con una modesta spesa di partire e viaggiare tranquilli. Le compagnie più importanti dispongono di centrali operative (attive 24 ore su 24, 365 giorni all’anno) che, in caso di infortunio, malattia improvvisa, smarrimento o furto del bagaglio, intervengono con personale e mezzi necessari.

Leader del settore è dal 1968 Europe Assistance che propone la polizza "Viaggi Nostop" che copre ogni possibile evento negativo e incidente. Per informazioni ci si può rivolgere al numero verde 800.443322 oppure consultare il sito www.europassistance.it.